Cosa portare al Vesuvio
Le scarpe, che sono il novanta per cento del problema
Il Vesuvio non è una montagna difficile: è una montagna che punisce le scarpe sbagliate. Il lapillo è ghiaia leggera e mobile. In salita cede sotto il piede e costringe a spingere di più; in discesa fa da cuscinetto a sfere. Servono scarpe chiuse con una suola scolpita: un modello da trekking leggero è perfetto, una scarpa da ginnastica robusta basta. Lee, salito con il transfer da Pompei, l’ha scritto meglio di chiunque: niente sandali, in discesa i sassolini fanno male.
Se hai solo scarpe basse, mettile alte di calza e mettile ben allacciate. Il fastidio vero non è scivolare, è fermarsi ogni cinquanta metri a svuotare la scarpa mentre il gruppo va avanti. Quanto dura davvero il tratto a piedi lo trovi in quanto dura la salita.
Acqua, sole, vento
Porta acqua, e portane più di quanto pensi. Carlos, salito con la formula del tardo pomeriggio, lo consiglia esplicitamente pur sapendo che in cima ci sono un paio di chioschi: sono piccoli, sono in alto, e non sempre è il momento giusto per mettersi in fila.
Il sole sul cono è diretto e non ci sono alberi. Cappello, occhiali e crema anche in giornate che sembrano fresche. Il vento è l’altra costante: in cima soffia quasi sempre, e la differenza di temperatura rispetto al piazzale sorprende. Un guscio leggero o una felpa nello zaino risolvono, e occupano niente.
Nello zaino sì, nello zaino no
Da portare
- Scarpe chiuse con suola scolpita, già ai piedi
- Acqua, una borraccia piena a testa
- Antivento leggero, anche in estate
- Cappello, occhiali da sole, crema solare
- Uno snack, se il tuo tour non ne prevede
Da lasciare stare
- Sandali, infradito e scarpe di tela con suola liscia
- Ombrello: con il vento non serve a nulla
- Passeggino, che sul lapillo non va da nessuna parte
- Bagaglio ingombrante, con mezz’ora di salita davanti
Cosa cambia con la stagione
D’estate lo zaino è tutto acqua e sole. D’inverno diventa tutto vento: strato in più, guanti leggeri, e la consapevolezza che il sentiero può essere chiuso. Nelle mezze stagioni si passa dalla maglietta alla felpa nella stessa ora, salendo. La regola pratica: vestiti a strati e tieni il più pesante nello zaino finché non arrivi sul bordo, dove ti fermi e ti raffreddi. Su quale periodo scegliere abbiamo scritto quando andare al Vesuvio.
Se sali con bambini o con qualcuno che fa fatica
Vale tutto quello scritto sopra, moltiplicato. I bambini piccoli vanno portati in braccio o in zaino porta-bimbo perché il passeggino sul lapillo è inutilizzabile, e chi cammina lentamente ha bisogno di margine sulla fascia oraria. I dettagli stanno in Vesuvio con bambini e in è sicuro salire.
Le scarpe che hai ai piedi al momento della prenotazione non contano. Contano quelle che hai in valigia. Se stai partendo per Napoli e nella valigia ci sono solo sandali, quello è il momento di aggiungere un paio di scarpe chiuse, non il giorno della salita.
Sali da Pompei senza pensieri
Il transfer andata e ritorno da Pompei comprende il biglietto e lascia circa un’ora e mezza libera in cima: di tutte le formule corte è quella che dà più tempo sulla montagna.
Domande frequenti
Che scarpe servono per salire sul Vesuvio?
Scarpe chiuse con suola scolpita. Il fondo è lapillo, ghiaia vulcanica sciolta che in discesa scivola: sandali e suole lisce sono la causa più comune di cadute e fastidi.
C’è acqua in cima al Vesuvio?
Vicino alla cima ci sono un paio di chioschi che vendono acqua e souvenir, ma sono piccoli. Meglio salire con la borraccia già piena.
Serve un abbigliamento particolare in estate?
Serve protezione dal sole, perché sul cono non c’è ombra, e comunque un antivento leggero: in cima il vento c’è quasi sempre. Vedi quando andare.
Si può salire con il passeggino?
No. Il sentiero non è accessibile in carrozzina né percorribile con il passeggino: le alternative sono in Vesuvio con bambini.