Il Vesuvio è attivo oggi
Attivo non vuol dire in eruzione
Le due parole vengono confuse tutti i giorni. Un vulcano attivo è un vulcano che può eruttare ancora; un vulcano in eruzione è un vulcano che sta eruttando adesso. Il Vesuvio appartiene alla prima categoria e non alla seconda, e ci sta dal marzo del 1944, quando finì l’ultima eruzione. Da allora quello che si registra è sismicità di basso livello e attività delle fumarole.
Quel fumo che si vede dal cratere
È la domanda che ci arriva più spesso, spesso con una foto allegata. Il vapore che esce dalle fessure delle pareti sono le fumarole: emissioni gassose che accompagnano normalmente la fase di quiete. Non sono un segnale di eruzione imminente e non sono una novità degli ultimi anni. Chi sale sul bordo le vede da vicino, ed è una delle poche cose che si muovono lassù: il resto è roccia. Cosa si vede esattamente dall’alto sta in cosa si vede dal cratere.
Quello che non si vede, e che molti cercano, è la lava. Non c’è: nessuna colata, nessun lago di lava, nessun bagliore rosso. Se hai in mente le immagini dei vulcani hawaiani, quelle qui non funzionano.
Chi lo guarda, e da quanto
L’Osservatorio Vesuviano nacque nel 1841, il primo al mondo dedicato a un vulcano, e oggi fa parte dell’INGV. La sorveglianza è continua. È una cosa che a chi vive qui suona ovvia e a chi arriva da fuori no: questa montagna è guardata da quasi due secoli, e con strumenti che due secoli fa non esistevano. Nessuna eruzione arriverebbe senza precursori misurabili, ed è esattamente su questo che si regge il piano di evacuazione della zona rossa, di cui parliamo in una nuova eruzione del Vesuvio.
Salire su un vulcano attivo è sensato?
Il sentiero del Gran Cono è dentro un parco nazionale, con ingresso contingentato per fasce orarie, e viene chiuso quando le condizioni non lo permettono. I motivi di chiusura che vediamo nella pratica sono meteorologici: vento, temporali, neve. Il rischio concreto di una giornata sul Vesuvio non è il vulcano, sono il fondo scivoloso e il sole senza ombra. La pagina onesta è è sicuro salire sul Vesuvio.
Il 1944, che qui non è storia lontana
L’ultima eruzione distrusse gran parte di San Sebastiano al Vesuvio e di Massa di Somma, causò circa 26 morti e mandò in pezzi decine di bombardieri alleati B-25 parcheggiati nel campo d’aviazione vicino. Distrusse anche la funicolare della canzone, che nessuno ha più ricostruito. Chi cerca il racconto per esteso lo trova in l’ultima eruzione del Vesuvio.
Se ti interessa capire la differenza fra roccia e roccia mentre sei lassù, sali con una guida vulcanologica del parco. Le fumarole viste da vicino con qualcuno che le spiega sono un’altra cosa rispetto alle fumarole fotografate e basta.
Salire con una guida vulcanologica
Il Vesuvio Easy Tour parte da Napoli o da Pompei in minibus, gruppo piccolo, e comprende una guida vulcanologica del parco oltre al biglietto salta-fila.
Domande frequenti
Il Vesuvio è ancora attivo?
Sì. È un vulcano attivo in fase di quiete dal 1944: sismicità di basso livello e fumarole, nessuna eruzione in corso.
Perché esce fumo dal cratere?
Sono le fumarole, emissioni di vapore dalle pareti del cratere. Fanno parte della normale fase di quiete e non indicano un’eruzione imminente.
Chi controlla il Vesuvio?
L’Osservatorio Vesuviano, fondato nel 1841 e oggi parte dell’INGV: è il più antico osservatorio vulcanologico del mondo e la sorveglianza è continua.
È pericoloso salire su un vulcano attivo?
I rischi concreti della salita sono il fondo di lapillo e l’esposizione al sole e al vento, non l’attività vulcanica. Ne parliamo in è sicuro salire.