Salire sul Vesuvio gratis
Perché il Gran Cono si paga
Il Sentiero n. 5 è l’unico che arriva al bordo del cratere, sta dentro un parco nazionale e ha un ingresso contingentato per fasce orarie. Il contingentamento non è un capriccio commerciale: è una mezz’ora di sentiero stretto su ghiaia instabile con un numero limitato di persone che ci stanno comodamente. Chi ti racconta di una scorciatoia gratuita per arrivare in cima ti sta raccontando una cosa che al cancello non funziona. Come si compra lo slot sta in biglietti per il cratere.
Cosa si può fare senza pagare niente
Il resto del parco è un’altra storia. Sui versanti bassi ci sono sentieri che attraversano la macchia e i terrazzamenti, non portano al bordo del cratere e non chiedono nessun biglietto. Sono passeggiate diverse: alberi invece di ghiaia, ombra invece di sole diretto, e in compenso il cono te lo ritrovi sopra la testa invece che sotto i piedi.
Poi c’è la cosa che nessuno considera e che è la migliore delle due. Dal bordo del cratere il Vesuvio non lo vedi: ci sei sopra. Il profilo intero, con il Monte Somma seghettato a sinistra e il Gran Cono regolare a destra, lo vedi dai paesi ai piedi del vulcano e dalla costa. Quella vista non ha biglietto, non chiude per vento e non ha una fascia oraria.
Quello che perdi risparmiando
Cosa funziona
- La vista d’insieme del vulcano, che dal bordo è impossibile
- Nessun orario da rispettare e nessuna prenotazione
- Sentieri bassi con ombra, comodi anche in piena estate
- Nessun rischio di chiusura per vento con un biglietto in mano
Cosa sapere prima
- Il cratere resta a chi ha il biglietto: largo circa 450 metri, profondo circa 300
- Le fumarole si vedono solo dal bordo
- Il colpo d’occhio sul golfo, su Capri, Ischia e Procida è dall’alto
- Nessuno ti spiega gli strati di roccia che stai guardando
Il compromesso onesto
Se il motivo per cui rinunci è il costo, guarda prima quali voci stai davvero pagando: il biglietto è la parte piccola, il grosso è il passaggio fino a quota mille. Chi ha un’auto e sale da solo resta con il solo ingresso. Abbiamo messo tutte le voci in fila in quanto costa il Vesuvio, senza cifre ma con le variabili giuste.
Se invece il motivo è il dubbio che non valga la spesa, la risposta onesta, con la parte contro inclusa, sta in ne vale la pena. Io ci sono salito in tutte le stagioni e continuo a pensare che dal bordo, in una giornata pulita, si veda una delle viste più belle d’Europa. Ma l’ho anche visto chiudere per vento a metà mattina, e in quel caso non sale nessuno, con biglietto o senza.
Se resti in basso, sali comunque con scarpe chiuse. Il fondo dei sentieri vesuviani è sabbia lavica anche dove l’ombra ti fa credere di essere in un bosco normale.
Se decidi di salire al cratere
Il biglietto salta-fila con guida digitale è la formula più asciutta: lo slot orario e nient’altro, oppure con il passaggio incluso se non hai l’auto.
Domande frequenti
Si può arrivare al cratere del Vesuvio senza biglietto?
No. Il Sentiero n. 5, l’unico che arriva al bordo, richiede un biglietto con fascia oraria prenotata. Non ci sono giorni o orari in cui l’accesso al cratere sia libero.
Ci sono sentieri gratuiti sul Vesuvio?
Sì, sui versanti più bassi del parco. Non portano al bordo del cratere e sono passeggiate di tutt’altro tipo, con vegetazione e ombra.
Da dove si vede meglio il Vesuvio senza salire?
Dai paesi vesuviani e dalla costa: da lì si vede il profilo intero, con il Monte Somma accanto al Gran Cono. Dal bordo del cratere il vulcano, paradossalmente, non si vede.
Conviene comunque prendere il biglietto?
Dipende da cosa cerchi. Le fumarole e la vista sul golfo sono solo dall’alto: il confronto onesto sta in ne vale la pena, e le voci di spesa in quanto costa.