È sicuro salire sul Vesuvio
Il pericolo vero: i piedi
Su questa montagna quasi tutti gli incidenti che si vedono sono cadute in discesa, e quasi tutte hanno la stessa causa: la scarpa sbagliata. Il lapillo rotola sotto la suola come un cuscinetto a sfere. Con una suola scolpita non succede quasi niente; con una suola liscia o con i sandali si scende un pezzo seduti. Lee, salito con il transfer da Pompei, lo scrive senza giri di parole: niente sandali, in discesa i sassolini fanno male. La lista completa è in cosa portare al Vesuvio.
Sole, vento, esposizione
Il Gran Cono non ha alberi. In estate la mezz’ora di salita nelle ore centrali è una prova seria, e chi parte senza acqua se ne accorge a metà. In cima il vento cambia la percezione della temperatura di parecchio, in tutte le stagioni. Sono due cose banali che diventano un problema solo perché nessuno le mette in conto: la scelta della fascia oraria le risolve quasi tutte, e ne parliamo in quando andare al Vesuvio.
Chi dovrebbe pensarci due volte
Alcune formule organizzate lo dicono esplicitamente, e fanno bene. Il transfer da Pompei non è adatto a chi ha problemi di mobilità, problemi cardiaci o soffre di vertigini. La giornata che unisce Pompei e Vesuvio non è adatta a chi ha problemi di mobilità. Non sono formule di rito: il sentiero è stretto, in pendenza costante, con il vuoto del cratere da un lato una volta arrivati sul bordo.
Il sentiero non è accessibile in carrozzina e non si percorre con il passeggino. Preferiamo dirlo qui, chiaro, invece che lasciarlo scoprire al parcheggio: le alternative per chi viaggia con bambini piccoli o con persone anziane stanno in Vesuvio con bambini.
Il vulcano, che è la parte tranquilla
La domanda «è pericoloso salire su un vulcano attivo» ha una risposta noiosa. Il Vesuvio è in fase di quiete dal 1944, con sismicità di basso livello e fumarole, ed è sorvegliato senza interruzione dall’Osservatorio Vesuviano, il più antico del mondo, fondato nel 1841. Un cambiamento di stato non passerebbe inosservato: i dettagli sono in il Vesuvio è attivo oggi e in una nuova eruzione.
Quando la montagna decide per te
Vento forte, temporali e neve chiudono il sentiero, anche con poche ore di preavviso. La chiusura è la misura di sicurezza, non il problema: il problema è arrivare con un biglietto non rimborsabile. Cosa succede nella pratica, fra rimborsi, cambi e deviazioni verso Ercolano, sta in Vesuvio chiuso per maltempo.
Le tre regole che bastano
- Scarpe chiuse con suola scolpita. È la regola che previene quasi tutto.
- Acqua e protezione dal sole, anche quando l’aria sembra fresca.
- Margine di tempo: la fretta su un fondo che scivola è la combinazione peggiore. Quanto serve davvero è in quanto dura la salita.
Se sali con qualcuno che cammina lento, mettetevi ultimi del gruppo e non davanti. In discesa la pressione di chi ti viene dietro è la cosa che fa mettere il piede dove non si deve.
Un gruppo piccolo e una guida
Con il Vesuvio Easy Tour si sale in minibus con un gruppo ridotto e una guida vulcanologica del parco: comodo se preferisci non gestire da solo orari e ritmo.
Domande frequenti
È pericoloso salire sul Vesuvio?
Il rischio principale non è vulcanico ma il fondo: lapillo sciolto che in discesa scivola. Con scarpe chiuse e suola scolpita la salita è alla portata di chi cammina normalmente.
Il sentiero è accessibile a chi ha difficoltà motorie?
No. Non è accessibile in carrozzina e alcune formule escludono espressamente chi ha problemi di mobilità, problemi cardiaci o soffre di vertigini.
Il Vesuvio può eruttare mentre sono lassù?
È in quiete dal 1944 e sorvegliato di continuo dall’Osservatorio Vesuviano: un cambiamento di stato non passerebbe inosservato. Vedi Vesuvio attivo oggi.
Cosa succede se il vento è forte?
Il sentiero viene chiuso, a volte con poche ore di preavviso. Come si gestisce è spiegato in Vesuvio chiuso per maltempo.