In breve, prima di prenotare
- Si entra a orario. Il biglietto per il Gran Cono vale per una fascia oraria prenotata, non per la giornata intera: come funzionano i biglietti.
- La strada finisce a circa 1.000 metri. Gli ultimi 170 metri di dislivello fino al bordo, a circa 1.170 metri, si fanno a piedi in 25–30 minuti: quanto dura la salita.
- Il fondo è lapillo, ghiaia vulcanica che scivola in discesa e che entra nelle scarpe basse. Un paio di scarpe chiuse cambia la giornata: cosa portare.
- Vento, temporali e neve chiudono il sentiero, a volte con poche ore di preavviso. È il motivo per cui qui la cancellazione gratuita conta più del solito: cosa succede se il parco chiude.
- Vesuvio e Pompei sono due siti distinti, con due biglietti e due stanchezze diverse. Farli in un giorno si può, ma qualcosa si accorcia: Vesuvio e Pompei.
Che cosa stai prenotando davvero
Sul Vesuvio non compri «il vulcano»: compri fino a tre cose separabili, e quasi tutte le giornate andate storte nascono dall’averle combinate male.
1. Il biglietto
- Ingresso al Sentiero n. 5, il Gran Cono, la salita al bordo del cratere
- Fascia oraria prenotata: si entra nello slot scelto, non quando capita
- Vale solo per il parco: gli scavi di Pompei hanno un biglietto proprio
- Non copre il trasporto fino al varco
2. Il trasporto
- Bus, minibus o transfer da Napoli, Pompei o Ercolano
- Nessuna funicolare e nessuna cabinovia: la funicolare del 1880 non è mai stata ricostruita
- Su alcune opzioni pick-up in hotel o al porto crociere
- Sul minibus del parco sono compresi parcheggio, carburante e pedaggi
3. La guida
- Guida digitale in italiano, inglese, spagnolo e francese sul biglietto salta-fila
- Guida vulcanologica autorizzata dal parco sul minibus in piccolo gruppo
- Guida dal vivo o audioguida sulla giornata con Pompei
- Su alcuni transfer la guida non c’è: sali e cammini per conto tuo
La salita, tappa per tappa
Che cosa succede dal ritrovo al ritorno, nell’ordine in cui succede.
Il ritrovo cambia secondo l’opzione: il Sentiero del Gran Cono a Ercolano per chi ha solo il biglietto, oppure Napoli Centrale, Hotel Vittoria, Via Galileo Ferraris a Napoli, Via Roma 32 o Via Villa dei Misteri 1 a Pompei per chi ha anche il trasporto. Da lì in poi la sequenza è la stessa per tutti.
- Il ritrovo — Documento e voucher pronti. Chi arriva con il proprio mezzo si presenta al varco del parco nella fascia oraria stampata sul biglietto, non prima e non molto dopo.
- La strada che sale — Tornanti sul fianco del vulcano, in mezzo alle colate raffreddate. Il paesaggio cambia due volte: prima i paesi, poi la roccia nera.
- Il parcheggio a 1.000 metri — Qui finisce l’asfalto e finisce il ruolo del pullman. Da questo punto in avanti camminano tutti, senza eccezioni: non esiste un mezzo che porti più su.
- Il controllo e l’inizio del Sentiero n. 5 — Si mostra il biglietto e si passa. È il momento in cui uno slot sbagliato diventa un problema vero, perché gli ingressi sono contati per fascia oraria.
- La salita sul lapillo — Un sentiero largo che gira attorno al cono, con il fondo di ghiaia vulcanica che cede sotto il piede. Sono 25–30 minuti per la maggior parte delle persone, soste comprese.
- Il bordo del cratere e le fumarole — Il Gran Cono è largo circa 450 metri e profondo circa 300. Dalle pareti esce vapore: quelle sono le fumarole. Lava a vista non ce n’è, e non c’è da anni.
- La vista sul golfo — Girandoti dall’altra parte, con l’aria pulita: Napoli, Capri, Ischia, Procida, la penisola sorrentina, e dietro le spalle gli Appennini. Vale la salita anche da sola.
- La discesa — Più veloce e più scivolosa dell’andata, perché il lapillo rotola. Vicino alla cima ci sono un paio di chioschi per l’acqua e i souvenir.
Dal parcheggio al bordo e ritorno si contano di solito circa 4 km e un’ora e mezza abbondante, comprese le soste sul bordo: i dettagli, con le andature reali, stanno in quanto dura la salita. Se non hai mai camminato su un sentiero di ghiaia vulcanica, leggi prima cosa portare.
Come si prenota
Decidi da dove parti
Ercolano se hai l’auto o vuoi solo il biglietto, Napoli o Pompei se preferisci che qualcuno guidi al posto tuo. Il punto di partenza pesa più del tour in sé: vedi come arrivare.
Scegli la fascia oraria
Le prime ore hanno luce migliore e meno gente; il pomeriggio è più ventoso. Qualche indicazione stagionale in quando andare.
Prenota e tieni il voucher
Conferma immediata, e sul biglietto più prenotato la cancellazione è gratuita fino a 24 h prima. Su questa montagna quella clausola serve sul serio.
Presentati nello slot
Scarpe chiuse, acqua, una felpa anche a luglio. In cima il vento è un’altra cosa rispetto a Napoli.
Date e disponibilità per la salita al cratere
Questo è il biglietto salta-fila con guida digitale, l’opzione più prenotata: scegli la data, poi la fascia oraria e, se ti serve, il bus da Napoli o da Pompei.
Quale opzione ha senso per te
Tre modi diversi di passare la giornata. La differenza vera non è il tour: è quanto tempo resti davvero sul bordo del cratere.
| Da Pompei: transfer al cratere con biglietto | La nostra sceltaVesuvio: biglietto salta-fila e guida digitale | Da Napoli: Pompei e Vesuvio in giornata | |
|---|---|---|---|
| Durata | 3 ore | 2,5 ore – 1 giorno | 7 – 7,5 ore |
| Da dove si parte | Pompei, Via Villa dei Misteri 1 | Varco di Ercolano, oppure Napoli o Pompei | Napoli: hotel, porto crociere o Napoli Centrale |
| Biglietto al cratere | Incluso | Incluso, con fascia oraria | Incluso, più l’ingresso agli scavi |
| Trasporto | Andata e ritorno da Pompei, con pick-up in hotel | Secondo l’opzione: da solo al varco, o bus | Pullman per tutta la giornata |
| Guida | Assistenza multilingue, nessuna guida al cratere | Guida digitale in 4 lingue | Guida dal vivo o audioguida |
| Tempo effettivo in cima | Circa 1,5 ore libere | Lo decidi tu, entro la fascia oraria | Poco: la giornata è divisa con Pompei |
| Adatto a | Chi dorme a Pompei e vuole zero pensieri | Quasi tutti, con o senza auto | Chi ha un giorno solo in Campania |
| Da sapere | Sconsigliato con problemi di mobilità, cardiaci o vertigini | Ritrovi diversi secondo l’opzione scelta: leggi bene quale hai preso | Pranzo con pizza incluso; non adatto a chi ha problemi di mobilità |
| Cancellazione | Da verificare sull’opzione prima di pagare | Gratuita fino a 24 h prima | Da verificare sull’opzione prima di pagare |
| Scopri → | Prenota questo → | Scopri → |
Galleria fotografica
Il Vesuvio, dal sentiero al bordo
Quello che si vede salendo, senza filtri e senza lava.
I sei tour che confrontiamo
Dal solo biglietto alla giornata intera con Pompei. Ogni card porta alla pagina dell’operatore su GetYourGuide, con date e condizioni aggiornate.
Il più prenotatoVesuvio: biglietto salta-fila e guida digitale
Pompei + VesuvioDa Napoli: Pompei e Vesuvio in giornata
Guida vulcanologicaDa Napoli o Pompei: Vesuvio Easy Tour
Da PompeiDa Pompei: transfer al cratere con biglietto
Nel pomeriggioDa Pompei: il Vesuvio al tramonto
Due siti, un giornoDa Napoli: Vesuvio e Pompei, andata e ritorno
Che cosa dicono le persone che ci sono state
Recensioni verificate di chi ha prenotato i tour che confrontiamo qui.
Si sale per il panorama, ma anche per capire che cosa è successo davvero nel 79.
La vista sulla città da lassù è la cosa che mi è rimasta.
Con due ore e quarantacinque c’era tempo di salire con calma, restare in cima e riscendere senza correre.
Il parco era chiuso. Ci hanno avvisati subito e hanno organizzato un’escursione al posto di quella.
Autista puntualissimo, ma con quegli orari il tramonto non l’abbiamo visto.
Ottimo servizio di trasporto, e Pompei girata con calma con l’audioguida.
Valutazioni e numero di recensioni sono i dati live degli operatori su GetYourGuide. Leggi le nostre recensioni complete ›
Le domande che ci arrivano ogni settimana
Risposte brevi, con il link alla pagina che entra nel merito.
Il Vesuvio è attivo?
Sì. È un vulcano attivo in fase di quiete dal 1944: sismicità di basso livello e fumarole, nessuna eruzione. È sorvegliato senza interruzioni dall’Osservatorio Vesuviano, fondato nel 1841. Il quadro aggiornato sta in il Vesuvio attivo oggi.
Si può salire fino al cratere?
Sì, sul Sentiero n. 5 fino al bordo, a circa 1.170 metri. Dentro il cratere non si scende: si cammina lungo il bordo e si guarda giù. Come funziona l’accesso lo spieghiamo in si può salire sul Vesuvio.
Quanto dura la salita?
Dal parcheggio al bordo sono 25–30 minuti per la maggior parte delle persone, e circa 4 km tra andata, giro sul bordo e ritorno. Chi va piano ci mette un’ora buona in salita, ed è normale: vedi quanto dura la salita.
Si può salire gratis?
Il sentiero del Gran Cono è a ingresso regolato e serve il biglietto, quindi la risposta onesta è no. Quello che si può fare senza biglietto sono i sentieri bassi del parco e i punti panoramici dei paesi intorno: li elenchiamo in salire sul Vesuvio senza biglietto.
Vesuvio o Pompei?
Sono due visite diverse: una è una camminata in salita con una vista, l’altra è una città da attraversare a piedi per ore. Due siti, due biglietti. Se hai un giorno solo, leggi Vesuvio e Pompei prima di scegliere.
E se chiudono il sentiero?
Succede: vento forte, temporali e neve fermano la salita, a volte con poche ore di preavviso. Gli operatori seri avvisano e propongono un’alternativa, di solito Ercolano. Come comportarsi sta in quando il parco chiude.
Le date non ti tornano?
Guarda gli altri tour del Vesuvio disponibili e trova quello che si incastra con il tuo programma — conferma immediata e cancellazione gratuita.
Il Vesuvio, spiegato
Il Vesuvio è un vulcano attivo alto circa 1.281 metri sul golfo di Napoli, in fase di quiete dal 1944, dentro un parco nazionale istituito nel 1995 dove la salita al bordo del cratere si fa a piedi, su un unico sentiero, con un biglietto valido per una fascia oraria prenotata.
Che montagna è, di preciso
Non è il cono unico che disegnano i bambini. Il Vesuvio è un somma-stratovulcano: il bordo di una caldera più antica, il Monte Somma, abbraccia metà del cono più giovane, e la conca fra i due si chiama Valle del Gigante. Guardando il profilo da Napoli si vedono due cime: la seghettata a sinistra è il Somma, quella regolare a destra è il Gran Cono.
Il cratere in cima è largo circa 450 metri e profondo circa 300. Dalle pareti esce ancora vapore: sono le fumarole. Lava a vista non ce n’è, e non esiste nessun lago di lava. Chi sale aspettandosi il rosso resta deluso.

Non stai comprando «il vulcano»
Quello che si prenota sono fino a tre cose separabili: il biglietto a orario per il sentiero del cratere, il trasporto fino al varco del parco, e in certi casi una guida. Si possono avere in qualsiasi combinazione. La differenza fra un pomeriggio riuscito e uno sprecato quasi mai sta nel «tour»: sta nell’aver preso la combinazione giusta. Le sei opzioni sono confrontate in tutti i tour; il solo biglietto è spiegato in biglietti per il Vesuvio.
Una cosa sorprende chi arriva con la canzone in testa: la funicolare del 1880, quella di Funiculì Funiculà, fu distrutta nel 1944 e non è mai stata ricostruita. Non c’è nessuna cabinovia. Chi ti promette la cima senza camminare ti sta raccontando una montagna che non esiste più da ottant’anni.
Com’è il sentiero, sotto i piedi
L’asfalto finisce a un parcheggio intorno ai 1.000 metri. Da lì il Sentiero n. 5, «Il Gran Cono» gira attorno al cono e sale fino a circa 1.170 metri: 25–30 minuti per la maggior parte delle persone, circa 4 km fra andata, giro sul bordo e ritorno. Il fondo è lapillo, ghiaia vulcanica sciolta: in salita rallenta, in discesa rotola sotto la suola ed entra nelle scarpe basse. Il sentiero non è accessibile in carrozzina e non si fa con il passeggino.
Io lo dico sempre a chi mi chiede consiglio al bar: il Vesuvio non è una montagna difficile, è una montagna che punisce le scarpe sbagliate. Ho visto scendere più gente seduta sul sedere per colpa dei sandali che per la pendenza. Le andature vere stanno in quanto dura la salita, la lista dello zaino in cosa portare.

Cosa si vede da lassù
Girandosi di spalle al cratere, con l’aria pulita, si apre il golfo di Napoli per intero: Capri, Ischia, Procida, la penisola sorrentina, e dietro le spalle gli Appennini. In giornata umida, invece, si vede il parcheggio e poco altro: è il rischio che ti prendi. Che cosa si distingue e in quali condizioni sta in cosa si vede dal cratere.
Il 1944, che qui è ancora ieri
L’eruzione del 79 d.C. seppellì Pompei, Ercolano, Oplontis e Stabia. Pompei finì sotto lapilli e cenere, non sotto una colata di lava, ed è il malinteso più diffuso su tutta la faccenda. Ma la data che conta per chi vive qui è un’altra: marzo 1944. L’ultima eruzione distrusse gran parte di San Sebastiano al Vesuvio e di Massa di Somma, uccise circa 26 persone e ridusse in pezzi decine di bombardieri B-25 alleati fermi al campo di volo vicino. La famiglia di mia nonna perse la casa a San Sebastiano e scese a vivere sulla marina: è il motivo per cui sono nato a Torre del Greco e non là sopra. Il racconto disteso è in l’ultima eruzione.
Il vulcano oggi, senza profezie
Dal 1944 il Vesuvio è quiescente: sismicità di basso livello e attività fumarolica, nessuna eruzione. L’Osservatorio Vesuviano, fondato nel 1841 e oggi parte dell’INGV, è il più antico osservatorio vulcanologico del mondo, e la montagna è sorvegliata senza interruzioni. La zona rossa del piano di evacuazione comprende circa 25 comuni e intorno a 700.000 residenti; il piano si regge sul fatto che un’eruzione sarebbe preceduta da segnali misurabili.
Qui non troverai una data, e nemmeno la parola che i giornali tirano fuori a ogni anniversario. Nessuno lo sa. Quello che si sa è che è un vulcano attivo in una fase tranquilla, guardato da vicino più di quasi ogni altro: il Vesuvio attivo oggi e una nuova eruzione entrano nel merito, e sulla sicurezza della salita la risposta lunga sta in è sicuro salire.
La montagna chiude, e non è colpa di nessuno
Vento forte, temporali e neve fanno chiudere il sentiero del Gran Cono, a volte con poche ore di preavviso, d’inverno come in primavera. Sull’orlo di un cratere aperto, con quel fondo, il vento è un problema serio. Per questo la cancellazione gratuita e un operatore che riorganizza, di solito dirottando su Ercolano, valgono qui più che su qualsiasi altra escursione in Campania. Uno dei nostri recensori, Nicola, si è trovato in quella situazione e ha lasciato un giudizio alto proprio per come è stata gestita: quando il parco chiude.
Vesuvio o Pompei
Due siti separati, due biglietti separati, due stanchezze diverse: da una parte una salita corta e ventosa con una vista in premio, dall’altra una città da attraversare a piedi per ore sotto il sole. Farli nello stesso giorno è una scelta legittima, e mezza Campania campa su quella scelta. Si paga però in tempo: la sosta sul bordo del cratere è la prima cosa che si accorcia. Se hai un giorno solo, sappilo prima invece di scoprirlo lassù. La questione è sviscerata in Vesuvio e Pompei, e se ti stai chiedendo se la montagna meriti il posto in agenda, la risposta onesta sta in ne vale la pena.
Domande frequenti
Il Vesuvio è ancora attivo?
Sì, ed è uno dei vulcani più sorvegliati al mondo. Dal 1944 è in una fase di quiete: sismicità di basso livello e fumarole sulle pareti del cratere, nessuna eruzione. L’Osservatorio Vesuviano lo monitora dal 1841. Il punto della situazione è in il Vesuvio attivo oggi.
Si arriva davvero fino al cratere?
Si arriva sul bordo, a circa 1.170 metri, camminando sul Sentiero n. 5. Dal bordo si vede il Gran Cono, largo circa 450 metri e profondo circa 300, con il vapore delle fumarole che esce dalle pareti. Dentro non si scende. Dettagli in si può salire sul Vesuvio.
Quanto ci vuole dal parcheggio alla cima?
Circa 25–30 minuti in salita per la maggior parte delle persone, su un sentiero di ghiaia vulcanica. Contando il giro sul bordo e la discesa si sta intorno ai 4 km. Le andature reali, compresa quella di chi va piano, stanno in quanto dura la salita.
Serve prenotare in anticipo?
Sì. L’ingresso al sentiero del cratere avviene per fascia oraria, quindi il biglietto si prende prima e vale per lo slot scelto. Presentarsi fuori orario è il modo più comune di rovinarsi la giornata. Come funziona: biglietti per il Vesuvio.
Come si arriva al Vesuvio da Napoli?
Con un bus o un minibus che parte dal centro, oppure arrivando in autonomia a Ercolano e salendo da lì. Non esiste più nessuna funicolare e nessuna cabinovia: quella del 1880 è andata distrutta nel 1944 e non è stata ricostruita. Tutte le combinazioni in come arrivare al Vesuvio.
Si può salire sul Vesuvio senza biglietto?
Non sul Gran Cono: quel sentiero è regolato e richiede il biglietto. Restano liberi i sentieri bassi del parco e i punti panoramici dei paesi sul versante, che però sono un’altra esperienza. Ne parliamo senza girarci intorno in salire sul Vesuvio senza biglietto.
Che cosa succede se il parco chiude per maltempo?
Vento forte, temporali e neve chiudono il sentiero anche con poche ore di preavviso, e non è colpa di nessuno. Gli operatori avvisano e di solito propongono un’alternativa, spesso Ercolano. È il motivo per cui qui vale la pena scegliere un’opzione con cancellazione gratuita: quando il parco chiude.
Che scarpe servono?
Scarpe chiuse con una suola che tenga. Il fondo è lapillo, ghiaia vulcanica che rotola: in discesa i sandali diventano un problema e i sassolini finiscono dentro. Servono anche acqua, cappello e una felpa per il vento sul bordo. Lista completa in cosa portare.
Si possono fare Pompei e Vesuvio nello stesso giorno?
Sì, ed è la scelta più venduta della Campania. Si paga però in tempo: qualcosa si accorcia, di solito la sosta sul bordo del cratere. Se accetti il compromesso ha senso; se ci tieni alla montagna, separali. Vedi Vesuvio e Pompei e i tour che li uniscono.
È adatto a bambini o a chi ha problemi di mobilità?
Ai bambini che camminano sì, con calma e con le scarpe giuste. Il sentiero non è accessibile in carrozzina e non è percorribile con il passeggino, e diversi operatori lo sconsigliano a chi ha problemi cardiaci o soffre di vertigini. Ne parliamo in Vesuvio con bambini e anziani.
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